Anna's profileIl mio cielo stellatoPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 23 Certe parole ripagano di tuttoEmozioni, troppe in un momento soltanto. E allora mi verrebbe da scappare, da urlare, da prendere qualsiasi cosa e scagliarla lontano. Sfogare la rabbia, perchè certe cose sono ingiuste o forse è la punizione per quello che è stato. Eppure io credo che sia troppo, perchè vengo giudicata senza poter parlare, senza che lei mi conosca. Mi priva del saluto, dice che io la guardo male, litiga con lui per la mia sola presenza. Eppure io non ho mai pensato male di lei, nemmeno ora. Mi hanno parlato bene di lei e io credo che sia una brava ragazza. Sono sincera. Lo sapete, sono buona di natura e non ho odio o vendetta dentro di me. Mi dispiace che litighi con lui per me, perchè non ne ha motivo. Lui ed io siamo legati da ben altri rapporti che l'amore. Quel che è stato è stato e conserviamo semplici ricordi. Ora c'è l'amicizia, ben consapevoli che ci possa essere solo quella. Ho sentito una persona molto vicina in quel momento, un amico che mi ha conosciuto quando stavo con lui e mi conosce ora, quando tutto è cambiato. Lui mi ha parlato, guardandomi negli occhi, con il suo sguardo sincero, la sua voce seria ma amichevole. E ha detto la verità, ha capito ciò che voglio far capire. Ha capito che io ora sto bene perchè sono serena, perchè il mio stile di vita è diverso da quello che conducevo due o tre anni fa. Ora ho chi mi capisce, chi non sbuffa perchè la domenica mattina devo svegliarmi alle 5 o alle 7. Quelle parole per me hanno ripagato di tutto. November 19 Amicizia universitariaIn questi giorni vivo una malinconia che non sentivo da tempo. Il cielo grigio di sicuro non aiuta, ma anche se fosse soleggiato non sarei completamente serena. Le lauree imminenti di Andrea, Francesca e Tabita hanno scosso in me emozioni forti. Da un lato sono felicissima per loro e non aspetto altro che festeggiare in loro compagnia. Dall'altro lato in questi giorni penso a tutti i bellissimi momenti passati assieme. Il primo anno di università è stato pessimo, ma quelli che l'hanno seguito l'hanno di gran lunga ripagato. Al secondo anno ho conosciuto Andrea, Laura, Tabita, Albertino e tutti gli altri del corso. Sono stati due anni molto felici. La specialistica a Verona non è stata da meno, e in particolare quello che resterà indimenticabile è l'amicizia che mi ha legato fortemente a Gigi e Tabita, due persone meravigliose. Tabita ha continuato ad essere la ragazza dolcissima e allegra che avevo conosciuto alla triennale. Gigi si è dimostrato divertentissimo e infine anche gentile e affettuoso. Ricorderò gli anni universitari come i più felici della mia carriera scolastica. Credo che l'università riesca a mettere assieme tante cose che fanno felici la persona: la giovane età, l'amicizia, la libertà. Io ricorderò soprattutto la seconda cosa. November 17 Il DonoMi rendo conto che difficilmente mi apro alle persone. Sembro estroversa perché sempre sorridente e gioiosa, ma in realtà non parlo di me se non alle persone a cui decido di affidare il mio cuore. Quando conosco persone nuove o me ne sto zitta ascoltando e osservando l’altro o parlo senza in realtà dire nulla. Alcune persone conquistano la mia fiducia dopo poco; basta uno sguardo e pochi gesti elementari per comprendere la loro sincerità. Altre volte sto più attenta, non riuscendo inizialmente a comprendere l’altra persona. Una volta dischiuso il mio cuore dono tutta me stessa, con i miei pregi e i miei difetti, la mia bontà, ingenuità, gentilezza e altruismo. Chi mi conosce bene sa che farei di tutto per chi amo. Tante volte ho sentito che troppo buoni vuol dire stupidi, eppure io non mi sono mai sentita così. Per gli Amici, il mio ragazzo e i miei famigliari farei tutto senza volere nulla in cambio. Donare è la più bella cosa che esista al mondo. November 16 la NaturaOgni tanto c'è troppo tempo per pensare. Bisognerebbe fregarsene per poter vivere meglio. Bisognerebbe aver sempre troppo da fare, correre per mai fermarsi, per mai fare i conti con se stessi, con i propri pensieri. Sono una di quelle persone che pensa troppo, a cui piace fermarsi, sedersi, guardarsi dentro e far uscire i propri pensieri, le proprie riflessioni, i propri principi. Forse è per questo che adoro la calma e la tranquillità della spiaggia alle 6 di mattino, perchè non c'è posto migliore per pensare. Camminare in riva al mare, calpestare la sabbia fresca, ascolare il rumore delle onde, andare verso il molo più grande, e sedersi là, sola, a guardare la distesa d'acqua, i gabbiani solitari e liberi, il sole già alto nel cielo. Non c'è libertà più bella. Non c'è posto migliore per stare con se stessi e sentirsi padroni del mondo. Attacata alla terra ferma, il mare è la vastità, il futuro, il tutto. La solitudine apparente è in realtà la compagnia di sè stessi e del mare, sempre presente, sempre vivo, mai silenzioso. Tornare indietro da quel lungo molo significa tornare alla vita, al caos quotidiano, al tumulto di persone indifferenti, alla confusione della città. Amo i luoghi nascosti e silenziosi, come amavo la casa di mia nonna, silenzioso appartamento impregnato di ricordi di una vita di sacrifici. Amo la natura e tutto ciò che dona. Amo le mie colline, quando in primavera si risvegliano e gioisco pedalando tra le strade poco trafficate. Amo il mio bosco, luogo della mia infanzia, quando si colora d'autunno. Amo la montagna quando la raggiungo con pochi cari amici per una camminata, una preghiera, un canto. E più di tutti amo il mio mare, la sua immensità, il suo infinito, l'amore con cui sempre mi ha accolto e ascoltato. November 11 Come vieneRieccomi qui, forse troppo tardi, per mettere assieme parole apparentemente senza senso, in un lampo di ispirazione. Perchè non scrivo se non ne ho voglia, se non sento il dovere di farlo. Questa sera c'è il dovere di farlo, solo perchè la scrittura è un'amica e chiama quando ho bisogno. Ispirazione sì, la sento in questi giorni. E allora scrivo, cercando di cogliere qualche riflessione che valga la pena di ricordare. ma voglio scrivere liberamente, senza pensare troppo, cogliendo la pazzia delle dita sulla tastiera, mettendo alla prova la velocità dei pensieri. Scrivo anche su carta perchè, dopo tanto tempo, è giunto di nuovo il momento di farlo. Qualcosa forse si è mosso fuori o dentro di me. Forse è solo il voler scrivere, il richiamo di qualcuno, magari del mio senso di colpa, perchè avevo abbandonato un Diario, il mio fedele amico, e queste pagine virtuali. O forse c'è qualcosa fuori, nell'aria fredda di questa sera, il pensiero dei giorni che verranno, un ritmo diverso da qualche settimana, l'inverno alle porte, nuove amicizie che non ci sono ma che il destino, se è generoso, regalerà. Ed altre che finiranno o scemeranno, perchè è la vita e io la vivo sempre, come viene. November 10 "E ti vengo a cercare""E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza. Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te. Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri non accontentarmi di piccole gioie quotidiane fare come un eremita che rinuncia a sé. E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare perché mi piace ciò che pensi e che dici perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine saturo di parassiti senza dignità mi spinge solo ad essere migliore con più volontà. Emanciparmi dall'incubo delle passioni cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male essere un'immagine divina di questa realtà. E ti vengo a cercare perché sto bene con te perché ho bisogno della tua presenza". |
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