Anna's profileIl mio cielo stellatoPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 30 Lascio le mie ali schiudersiLascio le mie ali schiudersi, i miei sorrisi aprirsi, il mio cuore donarsi alle persone che sanno prenderlo tra le mani e tenerlo stretto, proteggendolo. Il tempo aiuta, come aiutano certi sguardi, certe parole, certi abbracci, certi sorrisi e certe canzoni. Mi apro piano, lascio scivolare i sentimenti e le emozioni, libero dolcemente il cuore, le lacrime e la voce… E torno ad assaporare le emozioni più dolci, sguardi romantici e adolescenziali che mi fanno sorridere, abbracci teneri che mi riempiono il cuore. Gli occhi tornano a brillare anche nelle sere più nuvolose, i sorrisi sono quelli di una donna che per te si fa volentieri bambina, le parole sono serie solo quando strettamente necessarie. Sono così felice che mi commuovo nell’intonare la melodia di una delle canzoni del prossimo matrimonio. E sorrido ingenuamente e teneramente ascoltando una delle canzoni più belle e più dolci…
“Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno May 25 Le donneEra da un pò che volevo inserire nel blog "Le donne lo sanno". Bella bella... e inno alle donne. Non potevo non pubblicarla oggi, dopo un lunedì trascorso con tre amiche storiche e il sabato sera trascorso con la migliore di tutte, Alessandra. Ho sempre pensato di andare molto più d'accordo con i ragazzi, però, sinceramente, l'amicizia con le ragazze, quando è amicizia vera, è meravigliosa! Non lo dico solo perchè sono donna: credo che le donne abbiano molti difetti, ma anche tanti tanti pregi e una marcia in più. Siamo forti, insomma! Ale ed io ne abbiamo fatte insieme e siamo sempre andate stradaccordo...sarà che è impossibile non andare d'accordo con lei!La adoro, poco da fare! Altra amica fantastica? Martina! Fantastica, fortissima, simpaticissima e bellissima! Tante donne sono pettegole, pesanti e arroganti, ma alcune sono proprio meravigliose!!!Vi voglio bene ragazze! "Le donne lo sanno"Le donne lo sanno
c'è poco da fare c'è solo da mettersi in pari col cuore lo sanno da sempre lo sanno comunque per prime le donne lo sanno che cosa ci vuole le donne che sanno da dove si viene e sanno pe qualche motivo che basta vedere e quelle che sanno spiegarti l'amore o provano almeno a strappartelo fuori e quelle che mancano sanno mancare e fare più male possono ballare un po' di più possono sentir girar la testa possono sentire un po' di più un po' di più le donne lo sanno chi paga davvero lo sanno da prima quand'è primavera o forse rimangono pronte è il tempo che gira le donne lo sanno com'è che son donne e sanno sia dove sia come sia quando lo sanno da sempre di cosa stavamo parlando e quelle che sanno spiegarti l'amore o provano almeno a strappartelo fuori e quelle che mancano sanno mancare e fare più male vogliono ballare un po' di più vogliono sentir girar la testa vogliono sentire un po' di più un po' di più possono ballare un po' di più possono sentir girar la testa possono sentire un po' di più un po' di più al limite del piacere al limite dell'orrore conoscono posti in cui non vai non vai le donne lo sanno che niente è perduto che il cielo è leggero però non è vuoto le donne lo sanno le donne l'han sempre saputo vogliono ballare un po' di più vogliono sentir girar la testa vogliono sentire un po' di più un po' di più al limite del dolore al limite dell'amore conoscono voci che non sai non sai non sai May 20 La me stessa più me stessaLe giornate si fanno più serene. Ogni tanto mi vengono in mente momenti dei due anni appena passati, anni meravigliosi, seppur con qualche difficoltà.
E ovviamente mi scende una lacrima, come quando ho scritto a Lisa, perché era meraviglioso vedere il suo sorriso la domenica mattina a casa sua.
Mi mancano momenti di quella vita, perché è stata proprio una gran vita. E sono felice, perché so che resteranno tanti bei ricordi e capisco di aver Vissuto, con v maiuscola.
Non mi ancorerò a quel passato.
Non si vive mai sul passato.
Si vive il presente.
E ho tutta intenzione di godermelo questo presente, tornando ad essere la me stessa più me stessa, quella che comunque era un po’ meno se stessa in quella vita, che si era modellata in base a quella vita.
Ma ora rientro nella mia vita qui, ritorno ai miei luoghi, alle mie care amiche da cui mi sono staccata per troppo tempo. Ho bisogno di questi contatti, di
uscire con loro e accorgermi che quella me stessa viva, allegra, estroversa, così apparentemente sicura di sé, non è mai sparita. Io sono sempre io, con tanta voglia di far la stupida per far ridere le amiche che amo. E ritorno ad essere la bambina di sempre, l’eterna adolescente, piena di vita, piena di sorrisi e risate, piena di affetto e gioia. La curaTi proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni delle tue manie. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te. Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà). Non hai fiori bianchi per me? Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare. Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza. Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza. I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi. Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. TI salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te... io sì, che avrò cura di te. LisaIeri ho scritto a Lisa. Era una vita che non la sentivo. Le ho scritto che mi dispiace per quanto è successo. Mi ha risposto che dispiace molto anche lei perché si era affezionata molto a me, che se ho bisogno lei c’è, che spera di vedermi presto e che mi vuole bene. Voglio bene anch’io a Lisa. Ricordo che la prima volta che l’ho vista ho pensato subito che fosse molto molto bella. Ha degli occhi meravigliosi, una carnagione invidiabile, un viso meraviglioso, un sorriso contagioso, una solarità e un’allegria che condivido. Ricordo anche quando le ho scritto il biglietto d’auguri per il suo diciannovesimo compleanno; una lettera, più che un biglietto… credo che le sia piaciuto molto. Ho trascorso giorni molto piacevoli con lei a Muggia. E’ una gran cara ragazza, molto amata da tutti, con un carattere che mi ricorda tanto il mio. Sarà per quello che siamo sempre andate così tanto d’accordo. Non parla molto di sé ed è solare, allegra, simpatica, vitale. Ovvio, abbiamo stili di vita diversi, ma quello ci deriva dall’educazione. Credo che tra me e Lisa ci sia stata sempre una comprensione e un’affinità profonda. Non ci siamo mai confidate nulla, o cose di poco conto, ma quel poco che mi ha detto, in merito a storie sue o la sua vita a Trento, io non l’ho mai detto ad Andi. Chiamatelo come volete, solidarietà femminile, amicizia o altro… per me è comprensione, il sapere che lei è così simile a me e il sapere che io non vorrei mai che mio fratello sapesse certe cose, o almeno non da altri. Spero che stia sempre bene la piccola Lisa… ma so che sarà così, perché è molto forte. Non so, mi pare di averla considerata come la sorella mai avuta. Ti voglio bene Lisa. E' morta la chiave UsbTragedia. Mi è morta la chiave Usb. E avevo salvato quasi tutto SOLO là dentro. Lo so, sono stupida. E’ che Toni aveva formattato il computer e poi non mi sono più ricordata di risalvare tutto. Brava furba. Fortuna che la tesi è salvata nei floppy e nel computer di papà. E le foto sono qui in internet. Ma altre cose, tipo tutte le cose dell’università, le mie poesie, i miei racconti, i file audio di Francesca, le canzoni del coro… perduto tutto. Ho pianto, ovvio. Le canzoni del coro e i file di Francesca posso recuperarli (direttamente dai ragazzi del coro e da Francesca… mi sa che andrò a trovarla a casa), ma i miei racconti e le mie poesie sono perse per sempre.
Antonio è andato da Abc computer a vedere se si può recuperare qualcosa (mi ha appena scritto che si sono trasferiti…la sfiga persiste…). Ho poche speranze. La chiave è danneggiata, mi aveva già dato qualche problema. Che stupida che sono! Avrei dovuto salvare tutto nel computer!
Va beh, si vede che doveva andare così. La prendo con filosofia, come sempre. Vorrà dire che mi comprerò una chiave usb nuova nuova (proprio ieri Valeria mi ha detto che le vendono da 2 Giga a 9 € da technocity… segno del destino?) e la riempirò con nuovi file, nuove canzoni, nuove poesie e nuovi racconti. Vita nuova, usb nuova, file nuovi.
May 16 Io sonoSono il sereno dopo la tempesta,
la tempesta prima del sereno.
Sono il cielo stellato nelle notti d'inverno,
il cielo grigio dei temporali estivi.
Sono il mare calmo nelle tranquille giornate estive,
il mare violento fin da settembre.
Sono dolce e debole come un piccolo fiore,
dura e indifferente come un sasso di fiume.
Sono Cuore e Ragione,
Amore e Odio,
Gioia e Dolore,
Bene e Male,
Paura e Speranza,
Inizio e Fine,
Me stessa e tutto il resto.
Io Sono.
ArteIeri mi sono ritrovata a parlare di arte. Arte come quella che ho studiato a scuola, tre anni alle medie, cinque alle superiori, arte che ho odiato alle medie fino alla gita della terza, nella splendida Firenze. Là, alla galleria dell’accademia, ho visto il David e mi sono innamorata di quella perfezione. Ho visto il duomo e il campanile di Giotto e mi è scesa qualche lacrima dall’emozione. Per tutte le superiori ho studiato volentieri storia dell’arte, ma mai come negli ultimi due anni. Perché l’arte classica mi piace, ma più che altro la scultura greca, Giotto, Botticelli (“La Primavera”, ma soprattutto “La nascita di Venere”, il cui viso, per chi non lo sapesse, è raffigurato nella moneta da 10 centesimi), Bernini (“Apollo e Dafne”),Caravaggio (“Il Cristo morto”) e qualche altro. Ci aggiungo anche Leonardo da Vinci, anche se apprezzo di più il suo genio che la sua arte; ma come non apprezzare i misteri della “Gioconda” e dell’ “Ultima cena” (a questo punto, mi tocca citare anche “L’uomo vitruviano” che, sempre per chi non lo sapesse, è raffigurato nella moneta da 1 euro). Adoro, invece, l’arte dagli impressionisti, Monet con il suo “Impression, soleil levant”, ma anche Degas con le sue meravigliose ballerine, Renoir e altri. E poi i post-impressionisti, la meravigliosa notte stellata di Van Gogh e i paesaggi esotici di Paul Gauguin. E ancora, il fantastico Antonio Canova, con il suo ritorno alla perfezione classica, la dolcezza delle sue forme e il romanticissimo e perfetto abbraccio di Amore e Psiche. Quindi, Klimt, che non adoravo fino alla gita a Praga e a Vienna dell’ultimo anno di liceo: a Vienna ho potuto ammirare tantissime opere, rimanendo solo un po’ delusa del fregio di Beethoven al Palazzo della secessione; ma mi sono innamorata del suo “Bacio” e soprattutto della “Giuditta”, con il suo sguardo provocatorio e meraviglioso. Si arriva velocemente al ‘900, con la sua arte fuori da ogni schema, la bellezza che diventa delirio con Schiele e Kokoschka (E chi se la scorda la parola d’ordine a Praga per il prof Dal Balcon? “OSKAR KOKOSCHKA!” urlato in coro dopo averlo fotografato in tenuta notturna!), dinamismo con i futuristi, tra cui Boccioni (per chi non lo sapesse, è sua l’opera “Forme uniche della continuità nello spazio” nei 20 centesimi di euro), caos con Pollock (a me non piaceva, finché non ho potuto apprezzarlo dal vivo al Guggenheim di Venezia), stravaganza con Dalì (“La persistenza della memoria”). L’arte è meravigliosa e in Italia ne abbiamo più che in ogni altro paese del mondo. Sono felice di aver continuato a studiare storia dell’arte. Credo mi abbia lasciato molto, non solo in termini di cultura personale. Insomma, diciamocelo, dà molta soddisfazione visitare chiese o città e riconoscere uno stile, un movimento o un artista.
Tornerò a Firenze, prima o poi. Devo tornare a salutare il David e devo andare agli Uffizi. E poi, da lì, devo attraversare la strada di sera e ammirare l’Arno, guardare verso il Ponte Vecchio e commuovermi osservando l’acqua colorata di arancio dalle luci della città. E andrò anche a Roma, prima o poi. May 14 Ultimo giorno Oggi è il mio ultimo giorno di lezione del quarto anno... ragazzi, ne è passato di tempo dal mio primo giorno di università, quando ho conosciuto la mitica Giuly Da oggi aggiornerò il blog da casa, e, non avendo grandi strumenti, il blog risulterà un pò più piatto... devo cambiare computer, lo so! Ma non smetterò di aggiornarlo, poco ma sicuro. Vado... a mangiare la brioche con Francesca il bocia che fa il figo... Il viaggio Thiene-Vicenza di questa mattina in treno è stato, credo, uno dei più nervosi della mia vita. Intanto ho scoperto che il Sosia parla con la tipa dell'Arpav, perciò mi è scaduto (quasi) del tutto. Fosse solo questo... Salita in treno, ho cercato 4 posti liberi per starmene tranquilla tranquilla... neanche farlo apposta, un tipetto mi chiede se i tre posti vicino a me sono liberi. Ovvio. Si siedono questo ragazzo e due ragazze. Lui lo vedo spesso. Sale sempre a Thiene e fa economia a Padova (impossibile non saperlo dato che ne parla sempre in treno ad altissima voce). Beh insomma, i tre si mettono a parlare del fine settimana e viene fuori che il tipetto sabato sera è andato a Jesolo, prima in capannina e poi al gasoline e non so dove ancora, che era strapieno di tipe, tutte lì, che ha conosciuto delle tedesche, ha sfoggiato le sue conoscenze linguistiche (a suo parere "vuoi ballare con me?" si direbbe "mochtes mit dir danzen?"....) ed è tornato a casa alle 8 di mattino. Poi sto tipo ha chiesto alla ragazza di fianco di me cosa aveva fatto e lei risponde che è andata a Bassano dagli alpini con il suo ragazzo e altri. Lui le chiede perché non era andata a Jesolo con loro (a quanto pareva erano in compagnia assieme) e lei risponde che sua mamma non le lasciava andare così distante e tornare a casa alla mattina dopo aver fatto festa. A quel punto il tipo ha cominciato a prenderla in giro, a deridere lei e sua mamma. La ragazza continuava "smettila perché mi stai innervosendo" e lui continuava, sempre peggio, sempre a fare il figo. L'avrei ucciso. E' un bocia, sembra che abbia 16 anni, è brutto, magrissimo e antipatico e ancora se la tira che lui dorme un ora tra sabato e domenica. Oltretutto è interista. Giuro che se si risiede vicino a me in treno, mi alzo e me ne vado. E ora mi chiedo, come fa quel tipo lì a tirarsela? Per principio, credo che nessuno dovrebbe tirarsela. Ma se si tratta di un gran figo dici: "va beh, è normale, è figo". Quel tipo lì, però, non aveva una, dico una, ragione per tirarsela!!! Certo, starà meglio con se stesso, vista tutta la sua autostima. Con se stesso, però. L'infinito 2001Ieri pomeriggio alle 18e40 sono andata al supermercato con mamma in bici, a prendere il pesce. Dovevo uscire, vedere un pò di luce, respirare un pò di aria aperta. Lo stress esami sta cominciando a farsi sentire. Più che altro ho sempre paura di non farcela, che non vadano come sperato. Sono fatta così... beh, ieri sera al supermercato ho sentito una canzone che non sentivo da molto tempo... quando era uscita, pensate nel 2001, l'avevo imparata a memoria subito, perché mi piaceva moltissimo. E' stato proprio bello risentirla... "Ironia del destino vuole che io sia ancora qui a pensare a te e la mia mente flash ripetuti attimi vissuti con te è passato tanto tempo ma tutto è talmente nitido così chiaro e limpido sembra ieri. Ieri avrei voluto leggere i tuoi pensieri scrutarne ogni piccolo particolare ed evitare di sbagliare diventare ogni volta l'uomo ideale ma quel giorno che mai mi scorderò mi hai detto non so più se ti amo o no domani partirò sarà più facile dimenticare dimenticare e adesso che farai risposi io non so quel tuo sguardo poi lo interpretai come un addio
senza chiedere perché
da te mi allontanaima ignoravo che in fondo non sarebbe mai finita. Teso ero a pezzi ma un sorriso in superficie nascondeva i segni di ogni cicatrice nessun dettaglio che nel rivederti potesse svelare quanto ci ero stato male 4 anni scivolati in fretta e tu mi piaci come sempre forse anche di più hai detto so che un controsenso ma l'amore non è razionalità non si può capire ore a parlare poi abbiam fatto l'amore è stato come morire prima di partire potrò mai dimenticare dimenticare. L'infinito lo sai cos'è irraggiungibile fine o meta che rincorrerai per tutta la tua vita ma adesso che farai adesso io non so infiniti noi so solo che non potrà mai finire mai ovunque tu sarai ovunque io sarò non smetteremo mai se questo è amore è amore infinito". Aprire le ali Il fine settimana è andato bene. Sento molto vicina una persona e questo è ciò che mi rende più felice. Ascolta i miei sfoghi, le mie parole dette spesso con troppo foga o rabbia, porta tanta tanta pazienza, mi osserva, mi offre una spalla, mi abbraccia forte. Sento la sua sincerità e comprendo che mi sto legando molto, tanto da aver paura di perderla. Sì perché ho paura che prima o poi si stanchi dei miei sfoghi, delle mie lacrime, della me stessa più debole. E mi scuso per non riuscire a dimostrare ciò che provo veramente, per chiudermi a riccio in me stessa, con una stupida paura di soffrire. So che le mie ali si apriranno di nuovo, un giorno. Il mio cuore forse ha capito che per qualche persona vale la pena aprirsi. Io sto capendo che esiste ancora qualche persona dal cuore limpido. L'avevo già scritto: ho ragione ora per restare qui, per non fuggire, per tornare a vivere. May 09 Sempre la mia amata PortoOgni tanto qualcuno mi chiede di Porto. Ne parlo spesso, essendo talmente innamorata di quel luogo. Le persone non capiscono come io possa trovare affascinante un paese di mare piccolissimo, senza nessun divertimento. Eppure Porto è nel mio cuore più di ogni altro luogo nel mondo. Ho cominciato a conoscere quel piccolo luogo dalla pancia della mamma e ci sono tornata ogni anno, ritrovando sempre gioia e serenità. Non c’è nulla, è vero. Ma chi mi conosce sa che non mi sono mai annoiata in vita mia, perché anche quando ero piccola potevo passare ore e ore a giocare da sola con qualche biglia senza mai stancarmi. E chi mi conosce sa che non necessito di molte cose per essere felice. Non amo le cose materiali, come non amo le discoteche, i locali alla moda, il caos di altri paesi come Jesolo. Certo, ogni tanto mi piace ballare, andare a bere un aperitivo con le amiche, ma non troverò mai in quei locali la gioia e la serenità che riesce a donarmi Porto. Il suo silenzio, la sua calma, la sua dolcezza, i ricordi nascosti ad ogni angolo, quegli angoli che ormai conosco più di me stessa. E dove si trova un luogo più bello del grande molo di sera, giù in fondo, vicino al faro rosso, dove il mare scuro si spezza violentemente sugli scogli, e Carole sfuma i suoi colori sull’acqua… Due anni fa ho trascorso qualche ora su quel molo una sera, assaporando ogni minima emozione che riesce a donare il mare: la paura, l’angoscia, il panico per quelle onde scure e violente; la gioia e la serenità nell’ammirare la sua libertà, la sua forza, la sua energia, la sua indipendenza. L’anno scorso sono stata a Trieste qualche tempo. Bellissima, mare meraviglioso, tramonti mozzafiato. Eppure, per me non è bella quanto Porto. Tutti mi danno della pazza, ma io a Porto lascio sempre una parte del mio cuore, perché là c’è un pezzo della mia vita, un pezzo della mia casa. Porto è il mio mare, la mia spiaggia, il mio molo 25 e i km per raggiungerlo, è la sabbia nel vaso in camera mia, è il silenzio di una spiaggia deserta alle 6 di mattina, è la voce dolce del mare nelle sere romantiche di luna piena, è il cielo che si tinge di rosso durante i grandi falò, è il grido del mare infuriato d’inverno, è il cielo grigio che si fonde con il mare nell’unica volta che ho ammirato Porto sotto la neve. La bellezzaHo avuto ulteriore conferma di ciò che già sapevo. E quel tema a me tanto caro torna attuale nella mia vita. La bellezza esteriore. Sinceramente non le ho mai dato molto peso, anche perché i belli oggettivi difficilmente mi piacciono. Sarà che tutti i belli che ho conosciuto nella mia vita (a parte Diego) sono stupidi; sarà che anni fa venivo tranquillamente definita “brutta”. Fatto sta che la bellezza esteriore non mi è mai interessata, o almeno relativamente. Ricordo quando avevo tredici anni; Sonia era bellissima, e lo stesso tutte le amiche con cui uscivo. I ragazzi avevano occhi solo per loro e io restavo la brutta, simpatica, buona e Amica. Fingevo di accontentarmi di essere considerata la migliore caratterialmente, ma in realtà provavo molta invidia nei confronti delle altre ragazze. La situazione non è cambiata negli anni successivi. Ero insicura e timida, ma nascondevo il tutto dietro un’allegria e una vitalità meravigliosa. Quel periodo di “bruttezza” è continuato per diversi anni, anni in cui venivo rifiutata o non considerata da tutti i ragazzi che mi interessavano. La situazione è migliorata con Dennis. Il sentirmi desiderata mi faceva acquistare fiducia e sicurezza. Da lì è stato tutto più facile. Ho cominciato a fare le mie conquiste, ad uscire con diversi ragazzi e a sentirmi corteggiata. Eppure, non mi sono mai considerata bella, o comunque, se mai l’ho pensato, ho conservato sempre la mia umiltà, senza mai dimenticare come mi sentivo nel periodo della mia prima adolescenza, quando nessuno mi voleva. Mi sento forte per questo, per aver conservato la mia umiltà. Qualcuno, invece, dopo aver capito di poter conquistare le ragazze solo con uno sguardo, ha perso la sua umiltà, se mai l’ha avuta. Misura le persone e giudica le scelte altrui in base alla bellezza. E’ fastidioso. La bellezza non è tutto, anzi, è nulla quando è solo bellezza esteriore. Un uomo può essere bellissimo, ma se è stronzo farà sempre schifo. Viviamo nell’epoca dell’apparire, lo so. Ma non vincerà su di me. E credo che nessuna persona intelligente valuti le persone in base alla bellezza esteriore. Odio odio odio che ci si senta superiori solo perché si è nati belli. Un ragazzo bello non può sempre passarla liscia solo perché bello. Ci sono tante ragazze stupide al mondo che accettano compromessi pur di aggiudicarsi per qualche ora il bello e poter fare bella figura con le amiche. Non voglio essere una di quelle.
Ha ragione. Dovrei stare zitta, perché l’indifferenza in certe situazioni è l’arma migliore. Ma io non ce la faccio a stare zitta, non quando mi si parla in un certo modo. Perché “non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cxxxo della vita degli altri”. E non è giusto che si giudichi una mia scelta sul piano della bellezza. E ancora, non posso sopportare che si dicano certe cose su una persona a cui voglio molto bene. Non so se mi capiterà di parlarci ancora, se ricapiterà il discorso; ma so che dovesse capitare non ce la farò a stare zitta. Perché io sono buona, ma quando uno fa certi discorsi e offende ingiustamente le persone a cui voglio bene, beh, allora divento incontrollabile. Sono istintiva, in questo sì.
May 07 L'insicurezza e la timidezza del passato Pensando alla mia insicurezza, mi viene in mente un periodo della mia vita in cui ero timidissima e molto insicura. Non avevo ancora compiuto 14 anni quando Sonia, la mia migliore amica di allora, si è trasferita in Puglia, lasciandomi qui da sola, si più dire. Era l'unica amica che sentivo veramente vicino. Ricordo che lei mi parlava sempre dei suoi problemi, mentre io, come ora, non le parlavo dei miei. Sono sempre stata così, le mie cose me le tengo dentro. Eppure la nostra era una forte e sincera amicizia, di quelle che hai difficilmente la fortuna di avere nella vita. Quando Sonia se n'è andata, io ho lasciato la compagnia di allora, sentendomi inadeguata rispetto a quei ragazzi. Ho preso un'altra strada, molto più dritta e sicura, ma non più felice. Ho cominciato ad andare dietro ai ragazzi, sempre belli e più grandi di me, ma nessuno mi voleva. Non mi abbattevo mai, ma ero insicura e timida, e non riuscivo a dire una parola quando mi trovavo davanti a qualcuno che mi piaceva. Diego mi è stato molto vicino in questo. Era bello da impazzire, ma tra noi c'è stata solo una bella amicizia. Il mio unico rimpianto? Non averci provato con lui. Era veramente un tipo da sposare. Poco male; la vita mi avrebbe offerto da lì a poco altre sorprese. A 16 anni e mezzo ho conosciuto Dennis. Ricordo il nostro primo incontro. Io e Silvia eravamo entrate al No Gravity. Era inizio luglio. Dennis aveva da qualche giorno compiuto 18 anni; era con Monica, la titolare, e stavano parlando di un cd. Monica, vedendoci entrare, ha detto a Dennis: "Sua sorella ha quel cd!", indicando Silvia. Dennis ci ha guardato con i suoi occhioni azzurri e ci ha mostrato un largo sorriso. Si è presentato con il suo fare sicuro e allegro e ci ha invitate a casa sua qualche giorno dopo. A quel tempo viveva con suo papà. La famiglia era in Thailandia in vacanza e lui era a casa da solo. Sono andata a casa sua tutti i giorni di quella settimana. Non ci ha mai provato. Ci siamo ritrovati a settembre, dopo le mie vacanze. Ero tornata a casa prima quell'anno, solo per vederlo. Ma non era stata una grande idea. La mia insicurezza e timidezza lo irritavano molto e continuavamo a litigare. Quante me ne ha dette. Ricordo il nostro peggiore litigio, a capodanno. I miei inizi dell'anno sono sempre disastrosi, in effetti. Sono stata male due mesi, anche se lui mi aveva chiesto scusa dopo qualche giorno. Ci siamo rivisti a marzo e lì ci siamo baciati. E lì mi sono persa di lui. Lui no, non era preso, o almeno non la dava a vedere. Quella mia insicurezza, quel non capire che in realtà lui mi voleva bene, ma semplicemente è una persona che non lo da a vedere, sono stati causa di litigi assurdi. La mia quarta e quinta superiore le ho trascorse con lui. L'estate dopo la mia quinta superiore è stato il nostro periodo più bello, in cui ci avevamo finalmente trovato un equilibrio. Io mi ero lasciata andare, l'avevo capito, e avevo finalmente acquistato molta fiducia in me stessa. Dennis non mi legava, mi lasciava libera; se avessi voluto, sarei tornata da lui e, anche se lo ho capito più tardi, era quello che sperava da sempre. Quell'estate ho conosciuto Tommy e Dennis, come tutti gli altri, sono spariti dalla mia testa. La mia strada si è staccata da quella di Dennis, ma lui ha continuato a restare nel mio cuore, come una delle persone più importanti della mia vita. Mi ha insegnato la fiducia, la sicurezza, la libertà, l'amore. Dennis ha continuato a provarci per molto tempo. Mi ha anche chiesto di sposarlo, più volte. Non lo ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che mi ha dato, per tutti i suoi rimproveri, per il continuare a ripetermi che mi facevo male da sola, che i problemi me li creavo da sola. Ora mi rendo conto che mi ha sempre rispettata, che mi ha trattata sempre con i guanti, come una delle cose più preziose della sua vita. So di avergli dato qualcosa anch'io. Il mio cuore, se non altro. L'abatjour Sto ritrovando me stessa e questo mi rende felice. Guardo il mondo con gioia, assaporando il presente. Me lo ha detto prima Irene: non pensare al futuro altrimenti resterai delusa. L'ho sempre pensato. E allora vivo questo presente, che mi piace sempre di più, perché sento la vita ritornare, perché il nervosismo e la rabbia se ne stanno andando, lasciando il posto alla me stessa più vera, quella allegra, sorridente, tanto tanto energica. Ritrovando me stessa, ritrovo o scopro le altre persone. E finalmente mi privo della maschera per mostrare ciò che sono e dire ciò che penso veramente. Scopro alcune persone, ho scritto. Sì perché ora guardo con i miei occhi, valuto con la mia testa, e capisco di aver dato troppo peso al giudizio di alcune persone. E quando mi ha detto, quella volta, "Devi proprio avergli fatto qualcosa di grave perché ce l'abbia così tanto con te", avrei dovuto ripetergli le stesse parole che mi aveva appena detto (e lo farò prima o poi!). Ora capisco tante cose. Ora capisco che la mia ingenuità era, in realtà, debolezza, che il mio continuo affannarmi era, in realtà, insicurezza. Ascoltavo ciò che volevo sentirmi dire, vedevo ciò che volevo vedere. Non vedevo cose importanti, sia positive, sia negative. Giudicavo senza sapere, arrivavo a conclusioni troppo affrettate. Mi dispiace. La chiarezza arriva pian piano. Il quadro si sta ricomponendo e ogni pezzo sta andando finalmente al suo posto. Tutto combacia. E' per questo che dico di aver capito tante cose. D'altra parte, prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. I miei nodi probabilmente verranno anch'essi al pettine, almeno che non siano già venuti, ma non mi importa più di tanto. Ora non ho più paura. Non ho più nulla da nascondere. E mi sento libera come non lo ero da tanto tanto tempo, quella libertà vera che avevo compreso tempo addietro... libertà di guardare negli occhi le persone e sentire di non avere nulla da nascondere, libertà di mostrarmi come in realtà sono, libertà di mostrare ciò che voglio e ciò che sento. I denti del giudizio stanno spuntando. Buon segno, dice papà... simpatico... Io dico che l'abatjour si sta riparando, piano piano. Ovvio, c'è bisogno di tempo, ma la luce sta tornando. May 06 "Rewind"Non so cos'ha questa canzone, ma, da sempre, mi fa letteralmente impazzire... mi fa ballare, ballare e ballare! "A meno che non stia davvero pensando solo a te ogni respiro ogni momento che vivo A meno che tu non sia l'unica l'unica per me le altre le vedo le altre sì che le vedo ma te ti sento dentro come un pugno quando ti vedo ballare vorrei morire laiii lalala la la fammi vedere laiii lalala la la fammi godere vorrei stringerti le braccia le braccia intorno al collo e baciarti baciarti dappertutto... vorrei possederti... sulla poltrona di casa mia con il Rewind Rewind e tutto il necessario perché tu vai, vai veloce come il vento quante espressioni di godimento sul tuo volto si vedon solo con lo scorrimento lento vedon solo con lo scorrimento lento laiii lalala la la fammi vedere laiii lalala la la fammi godere Mi aiuto con le illusioni e vivo di emozioni che tu, tu non sai nemmeno di darmi perché tu vai, vai veloce come il vento quante espressioni di godimento sul tuo volto si vedon solo con lo scorrimento lento si vedon solo con lo scorrimento lento vedon solo con lo scorrimento lento si vedon solo con lo scorrimento lento laiii lalala la la fammi vedere
laiii lalala la la fammi godere laiii lalala la la fammi vedere laiii lalala la la fammi morire" May 05 Insicurezza Sabato sera mi sono fatta assalire dai ricordi. Il passato non fa male, ma ogni tanto mi prende all'improvviso e non riesco a ricacciarlo giù così in fretta. E così divento piccola piccola, mi tiro indietro velocemente, spaventata. Mi dispiace perché mi rendo conto che l'insicurezza è tanta, forse troppa. Ricordo quando Mara, anni fa, mi diceva che invidiava la mia sicurezza, il mio essere sempre così allegra ed estroversa. Ora non mi sento più così sicura. Essere stata lasciata è stata una pugnalata non indifferente. E così mi sento brutta, grossa, con un carattere del cavolo... Non scherzo. Credo che ciò deriva più da come sono stata lasciata, piuttosto che dal fatto in sé di essere stata lasciata. In tanti poi rimangono di m... quando dico che è stato lui e allora mi sento proprio uno schifo... sì, perché mi dico che probabilmente non sono così speciale, se la persona con cui sono stata assieme quasi due anni non ha apprezzato quella che sono. Anche mia mamma me lo ha chiesto: "Anna, cos'hai che non va?". E io continuo a ripetermi questa domanda, cercando una risposta. E' perché non faccio viaggi? perché non vado dall'estetista? perché non vado spesso dalla parrucchiera? perché non so sciare? perché studio troppo? perché canto in chiesa? perché non mi compro spesso roba da vestire? perché sono troppo pulita e amante dell'ordine? perché sono troppo "brava", come si ostinano a dirmi in troppi? Lo so benissimo che quanto ho appena detto sono stupidaggini, che questi non sono motivi validi per non piacere ad una persona, eppure me lo ripeteva spesso e ora quelle frasi mi rimbombano nella testa. E quei "non sei portata"... quante volte mi sono morsicata la lingua e ho contato fino a 1000 o 10.000. Quei "non sei portata" sono oggi una sfida per il futuro, per dimostrare che qualcosa lo so fare. Sono sempre stata insicura, ma mai così tanto. O meglio, dopo Dennis, mai così tanto. Sì, perché è stato Dennis a darmi tanta tanta forza e non lo ringrazierò mai abbastanza per questo. Non avevo mai perso quella fiducia in me stessa, fino ad oggi. Ma sono forte. So che la fiducia con il tempo tornerà. Ho voglia di riscattarmi, di dimostrare, più a me stessa che agli altri, che posso essere migliore. Una persona mi sta aiutando, con i suoi complimenti infiniti e il suo acquistare fiducia in se stesso. Mi fa capire quanto è importante essere meno insicuri, conservando sempre l'umiltà. Grazie per starmi vicino. |
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